Archivio di febbraio 2009

Gli Archivi on-line del Senato

mercoledì, 25 febbraio 2009

Grazie a Storia digitale sono venuto a conoscenza di un’iniziativa interessante.

A proposito di risorse digitali, infatti, anche il Senato della Repubblica si è mosso, attraverso il progetto “Archivi on-line”. Come è spiegato sul sito, si tratta di “un archivio unico virtuale del patrimonio documentale di personalità politiche, partiti e gruppi parlamentari, conservato presso l’Archivio storico del Senato e presso Istituti e Fondazioni”. Al progetto, a mio avviso troppo poco pubblicizato per quanto interessante, aderiscono 25 istituti e fondazioni permettendo la libera consultazione di circa mezzo milione di documenti.

Prima di effettuare la consultazione consiglierei di prendere visione della normativa sul copyright ben evidenziata in calce alla pagina stessa.

Archivio storico delle società per azioni italiane

mercoledì, 25 febbraio 2009

Ormai disponibile da parrecchi anni e utilizzatissima da chi si occupa di storia economica, la banca dati IMITA.db (IMprese ITAliane. Data Base) può essere molto utile anche a chi, occupandosi di storia contemporanea non prettamente economica, abbia bisogno di inquadrare personaggi che abbiano avuto un qualche contatto con il mondo dell’economia, visto che include le composizioni dei consigli di amministrazione di tutte le più importanti società per azioni italiane.

Molto interessanti i lavori che ricostruiscono, a partire dai dati del database, gli intrecci delle élite economiche italiane (per esempio, disponibili in rete, Alberto Rinaldi, Business Elites in Italy: 1913-1972 e Alberto Rinaldi and Michelangelo Vasta, The Italian Corporate Network, 19521983: New Evidence Using the Interlocking Directorates Technique)

Per accedere al database è necessario registrarsi inserendo nome, cognome ed email.

Questa la presentazione dell’archivio sulla home page del database:
“IMITA.db (IMprese ITAliane. Data Base) è l’archivio storico delle società per azioni italiane. Esso rappresenta la trasposizione digitale di una fonte seriale composta da una serie di volumi pubblicati, a partire dal 1908 e fino al 1926, a cura del Credito Italiano, e quindi, dal 1928, dall’Associazione fra le società italiane per azioni (Asipa). La fonte include tutte le società per azioni quotate in una delle borse valori italiane, insieme a tutte quelle società localizzate in Italia che, alla chiusura dell’ultimo bilancio, presentavano un capitale sociale superiore ad una soglia prestabilita, variabile di anno in anno.
L’archivio comprende dati sulle società (anagrafici e di bilancio) e sugli amministratori (consigli di amministrazione e collegi sindacali).

Questo progetto, coordinato da Michelangelo Vasta e realizzato a cura dell’Università di Siena in collaborazione con l’Università Bocconi, l’Università di Bologna e l’Università di Firenze, ha beneficiato dei finanziamenti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).”

Archivio di Radio Radicale

venerdì, 20 febbraio 2009

Qui una descrizione dell’archivio:

«Fonte audiovisiva dei più importanti avvenimenti della storia istituzionali, politica, sociale e culturale italiana a partire dalla fine degli anni ‘70 del Novecento, l’archivio sonoro di Radio Radicale è stato dichiarato di “notevole interesse storico” dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio nel dicembre del 1993, precisando che “per la sua originalità, la vastità degli argomenti ed interessi, riveste il ruolo di fonte preziosa per la storia politica, culturale e sociale contemporanea”»

Le registrazioni degli ultimi anni sono tutte digitalizzate, ascoltabili dal sito o scaricabili.
Da notare che i contenuti sono distributi sotto licenza Creative Commons Attribution 2.5

Dal nostro punto di vista potrebbero essere particolarmente interessanti ed utili le numerose registrazioni di convegni, talvolta corredate anche di video.
Le registrazioni sono suddivise per intervento, ed è quindi possibile ascoltare solo gli interventi che interessano maggiormente.

Per effettuare la ricerca basta utilizzare l’apposito spazio in alto a destra presente in ogni pagina di radioradicale.it, altrimenti è possibile utilizzare la ricerca avanzata

Qualche esempio (a caso e in ordine assolutamente casuale) che potrebbe interessare i frequentatori di questo blog:
Eventi a cui ha partecipato il prof. Luigi Lotti
Eventi a cui ha partecipato il prof. Ennio di Nolfo
Eventi a cui ha partecipato il prof. Luciano Segreto
Eventi a cui ha partecipato il prof. Antonio Varsori
Eventi organizzati dall’Università di Firenze
Eventi che hanno qualcosa a che fare con la Cesare Alfieri

Documenti Diplomatici Svizzeri

giovedì, 19 febbraio 2009

Cercando di rispondere alla domanda di Gabriele sui Documenti Diplomatici Italiani, sono capitato sulla pagina della Commissione per il riordinamento e la pubblicazione dei documenti diplomatici italiani. La risposta alla domanda di Gabriele non l’ho trovata (avrei detto che stanno andando a ritroso partendo dal volume pubblicato più di recente, ma non è esattamente così), ma in compenso ho trovato dei bei link.

Ho iniziato guardando il sito dei Documenti Diplomatici Svizzeri.

Sembra che la banca dati sia nata in occasione della pubblicazione della seconda serie dei Documenti Diplomatici Svizzeri, quelli relativi alla cosiddetta «era Petitpierre» (1945-1961), e poi si sia arrichita della digitalizzazione dei volumi della prima serie (1848-1945). In seguito la banca dati ha continuato ad espandersi, includendo i documenti della Commissione Indipendente d’Esperti Svizzera – Seconda Guerra Mondiale (CIE)[1]

La ricerca (semplice o combinata) nella banca dati è meno intuitiva di altre, ma l’impressione è che i dati a disposizione siano veramente tanti.

Per quanto riguarda la prima serie, molto più semplice la ricerca a partire dagli Archivi Federali.

Da approfondire.

[1] Mi è capitato di consultare un paio dei volumi della CIE durante la tesi, e li ho trovati molto utili. Purtroppo non mi sembra che i volumi siano stati resi consultabili online.

Le Journal de Genève

mercoledì, 18 febbraio 2009

Dallo scorso dicembre è completamente digitalizzata e liberamente consultabile su internet l’intera collezione del Journal de Genève.

Da una prima ricerca di prova (ovviamente con parola chiave “Nogara”), direi che il giornale si occupava molto di vicende internazionali, e questo credo lo possa rendere particolarmente interessante per noi.

Questa la descrizione che si trova sul sito:
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“Fondé par James Fazy, le quotidien suisse paraît le 6 janvier 1826 et son dernier numéro est daté du 28 février 1998. La collection complète représente 550’000 pages imprimées équivalent à 2’000’000 articles.

Le quotidien milite dès ses débuts en faveur d’un libéralisme à visage humain. Il plaide pour le suffrage universel et la liberté de la presse. Il s’engage en faveur des causes indépendantistes. Pendant la Deuxième Guerre mondiale, ses chroniques valent au journal un renom international.

Durant des décennies, le Journal a considérablement façonné la Suisse sur le plan politique, économique, culturel et social. Il a été le témoin constant et souvent engagé de ce qui se passait dans le monde, à l’affût permanent du débat d’idées.”
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L’iniziativa è stata intrapresa dal quotidiano Le Temps in collaborazione con la Biblioteca nazionale svizzera (BN), e la Biblioteca cantonale e universitaria (BCU) di Ginevra.
Attualmente lo stesso gruppo sta procedendo alla digitalizzazione della Gazette de Lausanne e del Nouveau Quotidien, che dovrebbero essere disponibili dalla fine del 2009

Documenti Diplomatici Italiani

mercoledì, 18 febbraio 2009

Dall’ottimo blog della biblioteca di storia e filosofia dell’università di Pisa, scopro che il Ministero degli Affari Esteri sta pubblicando su internet i Documenti Diplomatici Italiani.

Per ora sono presenti:
- DDI, Sesta serie: 1918 – 1922. Vol. III (24 marzo – 22 giugno 1919).
- DDI, Ottava serie: 1935 – 1939. Vol. XI (1. gennaio – 22 maggio 1939)

Il sito che li ospita si chiama “Biblioteca Virtuale: pubblicazioni ufficiali dello Stato”, e per ora sono disponibili, oltre ai DDI, documenti di 10 altri ministeri. Si tratta per lo più di bollettini ufficiali, ma ci sono anche riviste e altre pubblicazioni.
Da tenere d’occhio

Dizionario Biografico degli Italiani

martedì, 17 febbraio 2009

sono venuto a sapere per caso (qui) che è stato messo on line il Dizionario Biografico degli Italiani.

Sulla pagina di ricerca sul sito Treccani, il Biografico è così presentato:
“Un’opera in evoluzione, che oggi raccoglie le biografie degli italiani non più in vita, fino alla lettera M. Le voci non ancora ultimate sono temporaneamente sostituite dalle versioni estratte dalla Banca Dati Treccani, che comprende anche personaggi viventi”

Mi sembra un bellissimo passo da parte dell’Istituto Treccani, soprattutto dopo che si era parlato di un’interruzione della pubblicazione per mancanza di fondi. Mi sembra pure una scelta molto intelligente quella di mettere online un’opera in progress, piuttosto che aspettare una compiutezza che data la natura dell’opera non arriverà mai, anche se non ci fossero problemi di fondi.

Non so se la notizia me l’ero persa io oppure non è ancora girata perché il sito è ancora in fase beta. Da quanto si apprende nella pagina dei comunicati stampa dell’Istituto, il nuovo sito, presentato a quanto pare il 25 novembre 2008, ha già ricevuto dei riconoscimenti

… e tre!

martedì, 17 febbraio 2009

dopo una lunga pausa di riflessione (per così dire), eccoci al terzo tentativo di dare una forma e dei contenuti a questo sito.
Secondo me questa è la volta buona :-)

A presto,
Angelo