Dalla newsletter della biblioteca di scienze sociali dell’università di Firenze (che si può leggere e a cui ci si può iscrivere da qui), si apprende che è stato aperto Metablog, un blog sulle risorse elettroniche del sistema bibliotecario di ateneo.
Archivi per la categoria ‘risorse digitali’
Metablog
mercoledì, 13 maggio 2009Archivio fotografico Regione Toscana
giovedì, 2 aprile 2009L’Archivio fotografico Regione Toscana “raccoglie e organizza il patrimonio di immagini costituito, con campagne e acquisizioni fotografiche, per documentare e diffondere sia la storia e la vita del territorio che gli eventi legati all’attività istituzionale e per condividere e tutelare una raccolta di grande valore documentario”. Anche gli utenti possono contribuire alla raccolta inviando proprie foto.
La licenza di distribuzione, quando non diversamente stabilito è creative commons (Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5)
Sono venuto a conoscenza dell’archivio tramite un calendario, in distribuzione presso le biblioteche comunali fiorentine, illustrato con foto dell’archivio appartenenti alla serie “Biblioteche di Toscana”.
Questa la foto di marzo, scattata alla biblioteca delle Oblate da George Tatge:

(non riesco a linkare direttamente la pagina di descrizione della foto, ma la trovate dalla pagina di ricerca avanzata con codice immagine 7456)
riviste on line
martedì, 31 marzo 2009Sempre a proposito di riviste on line, segnalo due siti di sicuro interesse:
a) Il portale francese Persée, che raccoglie un cospicuo numero di riviste di letteratura, storia e scienze sociali in formato digitale, comprese testate celeberrime come Annales e Annales historiques de la Révolution française;
b) Mediterranea, il sito di una rivista di discipline storiche che affronta il tema del mediterraneo in una prospettiva storica, culturale e antropologica di lungo periodo, dove le suggestioni della lezione braudeliana risaltano fin dalla pagina d’apertura del sito. In una sezione della rivista, inoltre, vengono messi a disposizione del lettore alcuni lavori della storiografia del secondo dopoguerra sulla storia del Mezzogiorno italiano, molti dei quali risultano ormai di difficile reperimento sul mercato librario.
Dizionario Rosi
venerdì, 13 marzo 2009Dal bel blog della della biblioteca di Scienze della Storia dell’Università degli studi di Milano, riporto il link del dizionario Rosi on line.
L’opera, pubblicata tra il 1931 e il 1937 e digitalizzata nel 2007 (in occasione del bicentenario della nascita di Garibaldi), si presenta così:
«Il “Dizionario del Risorgimento. Dalle origini a Roma capitale. Fatti e persone” è stato e rimarrà una fonte storica indispensabile e uno strumento fondamentale di ricerca per gli studiosi della storia nazionale contemporanea»
Ho chiesto al mio studioso di storia del Risorgimento di fiducia e mi è stata confermata l’importanza ancora oggi dell’opera.
La domanda a questo punto è: ma voi riuscite a consultarlo o sono solo io (magari a causa della combinazione Mac + Firefox) ad avere grossi problemi con la funzione di ricerca tra le voci?
Per esempio, cercando “Balbo” o “Garibaldi” nella sezione personaggi non mi compare niente, mentre cercando “Cesare” o “Giuseppe” mi compaiono parecchi personaggi, con cognomi che iniziano per A, E o F. Scorrendo l’elenco alfabetico sembrerebbe che solo queste tre lettere contengano voci. Boh
via Bibliostoria
NARA, la ricerca diventa internazionale
martedì, 3 marzo 2009Sempre per gli amanti delle “risorse digitali” raccomando il NARA, The National Archives and Records Administration, forse l’archivio on line più importante degli Stati Uniti d’America. E’ davvero una fonte massiccia di informazione, che si compone di una molteplicità di cataloghi, anche microfilm. Si possono effettuare diversi tipi di ricerca con diversi strumenti e maschere.
Uno strumento non immediatamente fruibile perchè complesso, ma sicuramente utile per la storia degli Stati Uniti e non solo.
Gli Archivi on-line del Senato
mercoledì, 25 febbraio 2009Grazie a Storia digitale sono venuto a conoscenza di un’iniziativa interessante.
A proposito di risorse digitali, infatti, anche il Senato della Repubblica si è mosso, attraverso il progetto “Archivi on-line”. Come è spiegato sul sito, si tratta di “un archivio unico virtuale del patrimonio documentale di personalità politiche, partiti e gruppi parlamentari, conservato presso l’Archivio storico del Senato e presso Istituti e Fondazioni”. Al progetto, a mio avviso troppo poco pubblicizato per quanto interessante, aderiscono 25 istituti e fondazioni permettendo la libera consultazione di circa mezzo milione di documenti.
Prima di effettuare la consultazione consiglierei di prendere visione della normativa sul copyright ben evidenziata in calce alla pagina stessa.
Archivio storico delle società per azioni italiane
mercoledì, 25 febbraio 2009Ormai disponibile da parrecchi anni e utilizzatissima da chi si occupa di storia economica, la banca dati IMITA.db (IMprese ITAliane. Data Base) può essere molto utile anche a chi, occupandosi di storia contemporanea non prettamente economica, abbia bisogno di inquadrare personaggi che abbiano avuto un qualche contatto con il mondo dell’economia, visto che include le composizioni dei consigli di amministrazione di tutte le più importanti società per azioni italiane.
Molto interessanti i lavori che ricostruiscono, a partire dai dati del database, gli intrecci delle élite economiche italiane (per esempio, disponibili in rete, Alberto Rinaldi, Business Elites in Italy: 1913-1972 e Alberto Rinaldi and Michelangelo Vasta, The Italian Corporate Network, 19521983: New Evidence Using the Interlocking Directorates Technique)
Per accedere al database è necessario registrarsi inserendo nome, cognome ed email.
Questa la presentazione dell’archivio sulla home page del database:
“IMITA.db (IMprese ITAliane. Data Base) è l’archivio storico delle società per azioni italiane. Esso rappresenta la trasposizione digitale di una fonte seriale composta da una serie di volumi pubblicati, a partire dal 1908 e fino al 1926, a cura del Credito Italiano, e quindi, dal 1928, dall’Associazione fra le società italiane per azioni (Asipa). La fonte include tutte le società per azioni quotate in una delle borse valori italiane, insieme a tutte quelle società localizzate in Italia che, alla chiusura dell’ultimo bilancio, presentavano un capitale sociale superiore ad una soglia prestabilita, variabile di anno in anno.
L’archivio comprende dati sulle società (anagrafici e di bilancio) e sugli amministratori (consigli di amministrazione e collegi sindacali).
Questo progetto, coordinato da Michelangelo Vasta e realizzato a cura dell’Università di Siena in collaborazione con l’Università Bocconi, l’Università di Bologna e l’Università di Firenze, ha beneficiato dei finanziamenti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).”
Archivio di Radio Radicale
venerdì, 20 febbraio 2009Qui una descrizione dell’archivio:
«Fonte audiovisiva dei più importanti avvenimenti della storia istituzionali, politica, sociale e culturale italiana a partire dalla fine degli anni ‘70 del Novecento, l’archivio sonoro di Radio Radicale è stato dichiarato di “notevole interesse storico” dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio nel dicembre del 1993, precisando che “per la sua originalità, la vastità degli argomenti ed interessi, riveste il ruolo di fonte preziosa per la storia politica, culturale e sociale contemporanea”»
Le registrazioni degli ultimi anni sono tutte digitalizzate, ascoltabili dal sito o scaricabili.
Da notare che i contenuti sono distributi sotto licenza Creative Commons Attribution 2.5
Dal nostro punto di vista potrebbero essere particolarmente interessanti ed utili le numerose registrazioni di convegni, talvolta corredate anche di video.
Le registrazioni sono suddivise per intervento, ed è quindi possibile ascoltare solo gli interventi che interessano maggiormente.
Per effettuare la ricerca basta utilizzare l’apposito spazio in alto a destra presente in ogni pagina di radioradicale.it, altrimenti è possibile utilizzare la ricerca avanzata
Qualche esempio (a caso e in ordine assolutamente casuale) che potrebbe interessare i frequentatori di questo blog:
Eventi a cui ha partecipato il prof. Luigi Lotti
Eventi a cui ha partecipato il prof. Ennio di Nolfo
Eventi a cui ha partecipato il prof. Luciano Segreto
Eventi a cui ha partecipato il prof. Antonio Varsori
Eventi organizzati dall’Università di Firenze
Eventi che hanno qualcosa a che fare con la Cesare Alfieri
Documenti Diplomatici Svizzeri
giovedì, 19 febbraio 2009Cercando di rispondere alla domanda di Gabriele sui Documenti Diplomatici Italiani, sono capitato sulla pagina della Commissione per il riordinamento e la pubblicazione dei documenti diplomatici italiani. La risposta alla domanda di Gabriele non l’ho trovata (avrei detto che stanno andando a ritroso partendo dal volume pubblicato più di recente, ma non è esattamente così), ma in compenso ho trovato dei bei link.
Ho iniziato guardando il sito dei Documenti Diplomatici Svizzeri.
Sembra che la banca dati sia nata in occasione della pubblicazione della seconda serie dei Documenti Diplomatici Svizzeri, quelli relativi alla cosiddetta «era Petitpierre» (1945-1961), e poi si sia arrichita della digitalizzazione dei volumi della prima serie (1848-1945). In seguito la banca dati ha continuato ad espandersi, includendo i documenti della Commissione Indipendente d’Esperti Svizzera – Seconda Guerra Mondiale (CIE)[1]
La ricerca (semplice o combinata) nella banca dati è meno intuitiva di altre, ma l’impressione è che i dati a disposizione siano veramente tanti.
Per quanto riguarda la prima serie, molto più semplice la ricerca a partire dagli Archivi Federali.
Da approfondire.
[1] Mi è capitato di consultare un paio dei volumi della CIE durante la tesi, e li ho trovati molto utili. Purtroppo non mi sembra che i volumi siano stati resi consultabili online.
Le Journal de Genève
mercoledì, 18 febbraio 2009Dallo scorso dicembre è completamente digitalizzata e liberamente consultabile su internet l’intera collezione del Journal de Genève.
Da una prima ricerca di prova (ovviamente con parola chiave “Nogara”), direi che il giornale si occupava molto di vicende internazionali, e questo credo lo possa rendere particolarmente interessante per noi.
Questa la descrizione che si trova sul sito:
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“Fondé par James Fazy, le quotidien suisse paraît le 6 janvier 1826 et son dernier numéro est daté du 28 février 1998. La collection complète représente 550’000 pages imprimées équivalent à 2’000’000 articles.
Le quotidien milite dès ses débuts en faveur d’un libéralisme à visage humain. Il plaide pour le suffrage universel et la liberté de la presse. Il s’engage en faveur des causes indépendantistes. Pendant la Deuxième Guerre mondiale, ses chroniques valent au journal un renom international.
Durant des décennies, le Journal a considérablement façonné la Suisse sur le plan politique, économique, culturel et social. Il a été le témoin constant et souvent engagé de ce qui se passait dans le monde, à l’affût permanent du débat d’idées.”
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L’iniziativa è stata intrapresa dal quotidiano Le Temps in collaborazione con la Biblioteca nazionale svizzera (BN), e la Biblioteca cantonale e universitaria (BCU) di Ginevra.
Attualmente lo stesso gruppo sta procedendo alla digitalizzazione della Gazette de Lausanne e del Nouveau Quotidien, che dovrebbero essere disponibili dalla fine del 2009